Ciao! Vi ricordate, ci siamo lasciati una ventina di giorni fa all'inizio del mio delirio Natalizio. No, nel frattempo non ne sono guarita. Quel fine settimana andai all'Agribrianza, un luogo vicino casa che a dicembre allestisce il "Villaggio del Natale": vi do un'idea di cosa vi aspetta una volta varcata la soglia:
Mi sono trattenuta e mi sono portata a casa questi "pochi" addobbi:
Non facciamo l'albero a casa mia, quindi tutto gli addobbi presi sono per i locali della casa. A partire da neve finta, ho preso lanternina, vetrofanie per le finestre, orsi polari, campanellini, finti bastoncini di zucchero, biscotto di marzapane, alberelli di stoffa, palline, candeline, fiocchi di neve, cuore di legno bianco per la porta, stelline e chi più ne ha più ne metta. Tutto approvato (suo malgrado) dal marito.
Chi mi segue su facebook conoscerà già la storia della povera Renni: mi sono innamorata di questa renna stilizzata di metallo verde (come le pareti della cucina) e l'ho portata a casa convinta sarebbe stata benissimo con il nostro arredamento nel periodo natalizio: ebbene, il marito me l'ha categoricamente bocciata, così che ho dovuto restituirla al mittente (Ikea, per la cronaca). Sommo dispiacere, mi ci ero affezionata.
Qualcosa che invece ha colpito sia me che Mike è stato questo: non facendo l'albero nel senso tradizionale del termine (per scelta) ho scelto di mettere qualche rametto natalizio in un vaso semplice di vetro. All'Ikea insieme a Renni avevo comprato anche quel cerchio luminoso che adoro: si può o appendere oppure appoggiare, una figata. Elegantissima. Finchè non gli troviamo una sistemazione migliore starà lì sul tavolo da pranzo.
E' dall'ultimo post che non faccio attività fisica. Chi mi salva dalla completa ed inesorabile pigrizia, che ve lo dico a fare, è lui: Vodka. Da quando ho preso l'impegno di riprendere a portarlo fuori al mattino non ho mai sgarrato (ok, 2 volte sì). Lo prendo al guinzaglio e ci avventuriamo al freddo ed al gelo. Quella bestiolina corre mica male!
Quindi grazie a lui faccio una corsetta di 10 minuti tutte le mattine, ma non è certo definibile "allenamento" per chi come me era abituata a quasi un'ora di esercizi intensi. Fortunatamente abito in una zona splendida, per cui nonostante il freddo, il panorama che mi si prospetta davanti in queste giornate di sole è incoraggiante (non voglio pensare a quando ricominceranno la pioggia e la nebbia).
L'alimentazione è sempre sotto controllo, mi lascio un pochino andare nei fine settimana, lo ammetto, ma sempre ponendo limiti alla mia golosità senza fine. Fosse per me mangerei di tutto ed in ogni momento della giornata, quindi ogni "no" è un gran successo. Non ho mollato lo sport e la palestra, ma deve tornarmi l'ispirazione. La caviglia è quasi guarita, non voglio cantare vittoria, ma sto pensando di ricominciare gradualmente, almeno a rifare amicizia col tapis roulant; piano, camminando, in salita, facendo sessioni alternate, senza impazzire. In fin dei conti questa cosa mi deve accompagnare nella vita, non voglio fare più l'errore di "TUTTO E SUBITO".
























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