lunedì 9 settembre 2013

The Color Run MILANO 2013 Parte #1

Come ci si prepara alla prima Color Run? Non è possibile essere davvero pronte, perché seppur con tante aspettative in testa, non sai davvero cosa ti attenderà una volta superata la linea di partenza.
 

Venerdì sera sono andata a fare una bella corsetta con Vodka. Ovviamente il ritmo è quello che è, un po' per il mio stato fisico fuori allenamento ed un po' perché tutto sommato il mio accompagnatore è solo un cucciolo di 3 mesi. Abbiamo però percorso circa 3km o poco più in salita e discesa senza fermarci un attimo. Come vedete ero sudata e stanca al mio rientro a casa! Mi sono concessa un piatto di Ramen al pesto per cena. Sembrava Natale, ma con poco più di 10 carboidrati ed un paio di grassi. Queste sì che sono soddisfazioni!! L'altra pietanza che vedete in foto è il mio pranzo pre-gara: una frittata di 2 uova, verdure grigliate e saltate in padella con 3 bastoncini al salmone cotti senza olio. Proteine e Omega3: a me!!


Sabato mattina ho fatto un piccolo shoot con il mio amico Fabio ed abbiamo testato il mio prossimo acquisto in termini di obbiettivi fotografici: l'adorabile Canon 50mm f/1.8 che ha come pregio principale di riuscire a fare foto speciali anche se a scattarle è una capra come me. Dopo pranzo è arrivata la mia accompagnatrice alla corsa: Clara.
Avevamo, come potete vedere, larga scelta di colori per pittarci le unghie a tema. Abbiamo poi optato per i 5 colori ufficiali della corsa, per non andare fuori tema! (solo successivamente ci rendemmo conto che nemmeno a metà del percorso non si sarebbero più distinti i colori)
 
Prendiamo la macchina e voliamo a Lampugnano, non senza qualche dirottamento dovuto ad un'adorabile inesperienza nelle strade di città. Ah, le irresistibili campagnole. Sin dal parcheggio abbiamo iniziato a notare i primi corridori total White, sintomo che la corsa era vicina. Raggiungiamo San Siro e lì iniziano a batterci forti i cuori. Per nessuna delle due era la prima occasione di questo tipo, ma la Color Run è unica nel suo genere, e non sapevamo bene cosa ci avrebbe accolti lungo il percorso. Facciamo la fila per il ritiro del kit, mi stampo il tatuaggio sulla coscia e siamo pronte alla partenza, caricandoci con un caffè zero (io) ed una birra (lei). 
 
 
Passeranno molte decine di minuti prima di partire davvero. Per gestire logisticamente i 10.000 partecipanti, hanno suddiviso le partenze in ondate da 400.500 persone; ovviamente a noi non è toccato il primo turno; e nemmeno il secondo, il terzo od il quarto. Quattro passi alla volta (ogni countdown era scandito dal ritmo d'apertura di "We will rock you" dei Queen) abbiamo però raggiunto lo striscione con scritto START ed abbiamo dato il via alla nostra vivacissima e coloratissima avventura.

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