venerdì 29 marzo 2013

Vincere la Pigrizia, SEMPRE.

Un GRAZIE grande come una casa a Mike, che ieri mi ha spronato ad allenarmi, nonostante io cercassi, con moine e scuse, di sostituire l'ozio al workout. Grazie amore mio di non aver ceduto al mio irresistibile fascino (!) e di avermi incoraggiato - anche con l'ausilio di una Alpenliebe senza zucchero - a scendere in palestra e darci dentro.
Anche ieri ho svolto il nuovo circuito, con cui non mi annoio, sudo e riesco a sentirmi soddisfatta e stanca non appena terminato il terzo giro. Questa volta ho solo messo la corsa alla fine del circuito e non all'inizio, su consiglio dello stesso Mike.
 
Questa settimana mi sono concessa una piccola pausa dalla corsa "su lunga distanza", perchè durante la gara di domenica scorsa mi sono davvero spaventata del dolore che ho provato; ma dopo Pasqua si riprende.
 
Lavorare con i pesi, oltre che con l'aerobica e Tapis, mi piace. Come vedete nella foto le mie braccia da pollo lesso assumono una forma carina post-workout. Ho un bicipite con circonferenza 24-25 cm, ho braccia deboli ed esili rispetto alla parte inferiore del corpo, ma vorrei poter imparare ad allenare anche loro, povere creature finite nel dimenticatoio.
 
Visto l'allenamento così corposo e produttivo ed il peso stabile sui 64,90 (povera illusa Ahahahaha) guardate che cenetta interessante:
  • chips fatte con 4 surimi al grill (senza condimento alcuno)
  • mezza frittata con  grana padano (circa 3 uova intere)
  • una cucchiaiata di purè di patate senza burro (rubato a Mike)
 
E' davvero bello potersi concedere piccoli sfizi (come il purè nel mio caso) dopo aver effettuato il proprio allenamento in modo serio e concentrato.
 
Un GRAZIE anche al fedele iPod Shuffle 1° modello comprato probabilmente nel 2004 o 2005: non avrei mai pensato di poterti trovare così insostituibile:
sei meglio di tuo fratello Nano (perfettamente integrato nell'arredamento della cucina oramai).

mercoledì 27 marzo 2013

Think Positive - Think Pink


Non ho mai sottovalutato la forza della mente e la forza di volontà. Ho sempre creduto molto in queste forze "astratte", considerandole fondamentali qualità nella vita di tutti i giorni. Nell'ambito dello sport e della lotta al dovrappeso, poi, hanno un ruolo predominante. La forza mentale è il carburante a cui dobbiamo attingere quando sembra che il corpo abbia dato tutto.
Ricordo un momento, durante la StraMilano, in cui guardando la mia compagna di corsa le mimai con il labiale «Sono Morta!» e lei sorridendo mi rispose: «Non è vero, devi solo trovare la forza». Quanta verità in questa frase. Infatti eravamo solo a metà percorso, e la mia "morte" era solo apparente.
 
Non sto dicendo che i risultati si ottengano con la sola forza del pensiero: serve sforzo fisico e sudore reale, ma non sarei mai arrivata a questi primi risultati senza anche la forza di volontà e l'aiuto della mia mente (Mike e sostenitori fedeli esclusi ovviamente).
 
Il Workout di ieri è stato un circuito di corsa + esercizi, per non affaticare il ginocchio:
  • 6 minuti di Tapis a 10Kmh
  • 30 abs dando 2 pugni nell'aria ad ogni salita
  • 30 abs laterali con manubri da 6 Kg cad.
  • 20 jump squat con in mano disco da 5 Kg 
  • 20 stacchi da terra con kettlebell da 16Kg
  • 30 adduttori a terra per gamba
  • 30 ponti per glutei
  • 15 rematore con manubrio da 6Kg per braccio
Il tutto ripetuto per 3 volte, senza pause, per un totale di circa 45 minuti. Ho sudato parecchio ed alla fine ero al settimo cielo, con i muscoli in fiamme; bellissimo.
 

Think Positive, Think Pink.


Devo ammettere che ultimamente ho preso le sembianze di una Barbie. (senza tette ed in sovrappeso, ma che differenza c'è, sarà che sono una sottomarca..)
Vorrei avere tutto rosa, possibilmente fluo. Sono sicura che si tratti solo di una fase passeggera, poi tornerò in me. O forse no!!!
 
Scherzi a parte, una menzione speciale alle mie scarpe nuove, le Nike Lunarglide+ 4. Si stanno dimostrando davvero un ottimo acquisto e delle ottime alleate, per la corsa e per gli esercizi a terra.
Non avevo notato differenze sostanziali utilizzandole sull'asfalto, ma ieri che ho corso nuovamente su Tapis ho notato un abissale miglioramento : suola morbida, avvolgente e confortevole. Ottimo!!

martedì 26 marzo 2013

Un Diavolo in Me

La pesata settimanale è Satanica. Ieri con il mio prolisso racconto della Stramilano ho scordato di postare la pesata. Niente di eclatante, sono anche nel bel mezzo del ciclo, quindi non credo di poter fare grandi considerazioni.
Ma è da stamattina che canticchio "6 6 6 The number of the Beast.... Hell and Fire....." ecc ecc. (canzone degli Iron Maiden bellissima).
 
Allora simpaticamente penso di dover approfittare di questa vena "demoniaca" del peso e della canzone che ho in testa per accendere il Diavolo che c'è in me. Il Demone della Passione che si è fatto vedere in queste ultime settimane deve essere alimentato, mantenuto in vita. Non voglio perdere per strada questo state of mind, non ho alcuna minima intenzione di ripiombare nella pigrizia obesa e pericolosa che è sempre dietro l'angolo.
 
Ieri ho saltato l'allenamento completamente, non ho mosso un muscolo. L'indolenzimento alle gambe ed il dolore al ginocchio stanno scemando solo ora: ieri sera avrei faticato a piegarmi per aprire la basculante del garage, per intenderci. Mi sono accontentata di fare 8 rampe di scale a piedi e di portare fuori i sacchi dell'immondizia. Finita la mia attività fisica di ieri. Oggi però si riprende. Non credo di correre, vorrei fare un allenamento "a terra" con esercizi che coinvolgano egualmente gambe, braccia ed addominali, per non caricare troppo nè schiena nè arti inferiori, ma pur tenendo vivo il ritmo preso nelle ultime due settimane di preparazione.
 
Prossimo obbiettivo? Beh, di sicuro c'è la Strawoman notturna a Bergamo il 15 giugno... si tratta di solo 5 Km, ma potrei provare a battere il mio record di 34 minuti!
 
Ma poi... con un supporto forte e bello come il vostro... Chi mi ferma più???


lunedì 25 marzo 2013

La Mia Stramilano - #3 Riflessioni Finali

Con la panza (ed i denti) piena di biscotti Digestive, custoditi in tasca poiché unica zona asciutta del nostro corpo, decidiamo di tornare a casa. La pioggia ora era accompagnata da un venticello gelido, che sul bagnato creava un effetto di Era Glaciale mica da ridere. Avevo la pelle d’oca, i capelli zuppi, le mani arrossate dal freddo. Con il passare dei minuti ci siamo raffreddate dal calore post-gara e le mani si atrofizzarono. Faticavamo a compiere i gesti più elementari, come inviare un sms o chiudere una cerniera.
 
Ad avvicinarci al City Angel dagli occhi profondi color indaco non abbiamo mica fatto fatica però: «Scusa la metro più vicina da che parte è?» Ci indica col dito la direzione di Lanza e noi SBREM, ringraziamo e ci rendiamo conto ridendo come due cretinette che quel ragazzotto in anfibi e basco è la cosa più bella vista in quella mattinata frigida.

Passato il brivido caldo, ripiombiamo nella fredda realtà milanese. Camminiamo trascinando la gamba dolente. Dio le fa e poi le accoppia: entrambe avevamo un ginocchio fuori uso. Raggiungiamo la metro lentamente scendiamo i gradini che ci portano al corridoio della metro: decine di persone si stanno cambiando, togliendosi di dosso i vestiti bagnati e freddi a favore di qualcosa di asciutto. Non vedevo l’ora di fare altrettanto, magari davanti ad una bella doccia calda, ma mi sono dovuta accontentare dei bagni della stazione. Ne ho giovato davvero poco: ero asciutta, ma ancora tremendamente infreddolita.

La metro ed il treno erano piene di atleti stanchi, esausti. Chissà se erano felici come me per l’impresa appena compiuta. Ognuno di loro avrà sicuramente avuto una storia interessante da raccontare tornato a casa. Io tornata a casa mi sono avvolta in un maglione di lana, togliendo immediatamente calze, pantaloni, scarpe e mutande e lavandomi con abbondante acqua calda. Avevo gambe e braccia ancora dure e tese, come se avessi tutti i muscoli ancora in funzione. Dentro la mia testa invece ero spenta ed in modalità offline già da un po’. Non vedevo l’ora di pranzare e buttarmi un po’ a letto. Ero euforica nonostante il dolore al ginocchio non mi avesse ancora abbandonato; ho così cercato di calmarlo con una crema apposita.
 
E' andata, è stato bellissimo, mi sono sentita parte di qualcosa di bello ed emozionante. Non m'importa del fango e del freddo che abbiamo preso, sono troppo euforica per lasciarmi andare a sterili polemiche sull'organizzazione mancante od approssimativa. Abbiamo corso in decine di migliaia ed abbiamo dato tutti il nostro meglio. Mai sentita tanta energia positiva tutta insieme! Ho capito che lo sport è bello anche per questo : non solo perché è il mezzo migliore per ottenere un bel corpo ed una salute smagliante, ma perché fatto con impegno e con amore è davvero un insegnamento ed una botta di vita.
StraMilano ci vediamo l'anno prossimo!!!

Spero di non avervi annoiato, grazie a tutti voi per essere stati con me in questa bella avventura.
Ah, quasi dimenticavo.... Non vi ho mostrato le mie nuove bellissime Nike!!!!

Eccole:
 

La Mia Stramilano - #2 La Gara

Arrivate a Milano, io e la mia compagna d’avventura, iniziamo a vedere sempre più giallo (colore ufficiale delle magliette e delle pettorine) intorno a noi. L’emozione sale, il batticuore aumenta.
Risaliamo dalla metropolitana che ancora piove, il tempo non si dimostra clemente. Nemmeno l’ho visto il Duomo ieri, ero ipnotizzata da tutte quelle persone lì per il nostro stesso motivo. Cerchiamo di guadagnare una posizione comoda tra la ressa in attesa della partenza, facendoci spazio tra corridori esperti e gente comune. Sento qualcuno che parla inglese ed alla mia sinistra vedo una ragazza musulmana in pattini. Mi sorride radiosa. Milano è bellissima. Svolazzano e scoppiano palloncini qua e là, manca sempre meno alla cannonata del “via” e l’emozione è palpabile. Saltello, sono carica.
Sintonizzo la radio del cellulare sul Virgin, sperando che per una volta tanto non mi tradisca mettendo merdate finto - rock di Vasco. (Solo più tardi mi resi conto di non aver minimamente badato alla musica).
Non ho messo il mascara waterproof, ma me ne ricorderò solo più tardi, mentre con un fazzolettino rimedio distrattamente all’effetto “panda”, di cui però poco mi importa. Un’applicazione dello smartphone ci ricorda nelle cuffie ogni 5 minuti il tempo trascorso ed i Km percorsi: manteniamo una buona media. Dopo la prima mezz’oretta inizia il fastidio al ginocchio, e così mi appello ad ogni incoraggiamento ed “in bocca al lupo” ricevuto nei giorni precedenti.

Vedo nella mia mente Gloria che mi urla sorridente “Corri Forrest!!!” e sorrido dentro di me pensando a quanto renderò fiera me stessa e Mike: rifletto su quanto questo mio piccolo traguardo possa significare tantissimo per chi come me è stata obesa tutta la vita, e mai avrebbe pensato di poter aspirare a tanto. Corro in mezzo a tante gambe muscolose ed a fatica riesco a non pensare alle fitte al ginocchio sinistro. Resisto, corro, mi concentro sul movimento delle gambe e mi impegno a mettere un piede davanti all’altro senza beccare buche e pozzanghere.
Al 42esimo minuto guardo la mia compagna e le comunico che ho bisogno di qualche istante di riposo. Cammino quindi per i 3 minuti successivi, mentre lei mi rimane a fianco correndo. Quando al 45esimo riprendo la corsa, le fitte sembrano essere addirittura peggiorate: capisco quindi che o mi arrendo al dolore fermandomi del tutto o rincorro la vittoria senza ulteriori lagne. Ci facciamo coraggio e continuiamo. Sorrido, sento tutta quell’energia intorno a me, è palpabile.
E’ da poco scattato il 67esimo minuto quando arriviamo all’ingresso dell’Arena Civica. Non varchiamo la soglia correndo eroicamente circondate da trionfali applausi come nei miei sogni, ma procedendo a passo di processione: sfortunatamente è difficile far entrare una tale folla in un arco largo sì e no un paio di metri e con un sottofondo di fango, quindi ci fermiamo di botto a pochi metri dall’arrivo.
Pian pianino guadagnamo il centro dell'Arena, camminando con lo stile dell'uomo sulla Luna, perchè nonostante tutto ancora ci teniamo alle nostre scarpe nuove nuove. Ci congratuliamo con noi stesse per il grande traguardo raggiunto, ci sentiamo al settimo cielo.
Non eravamo solo noi ad essere fradice, ma come potete vedere lo era anche la fotocamera del mio cellulare : non avevamo niente di sufficentemente asciutto per rimediare, e sono uscita un po' sbavata. Abbiamo assalito lo stand dei biscotti Digestive che adoriamo e della Gatorade, perchè di acqua ne avevamo abbastanza, direi.
  • Distanza : 10 km
  • Tempo : 1 ora e 7 minuti - media di 6,4 minuti a km a ritmi vari
  • Note : dolore sopportato solo grazie all'euforia dell'occasione
Ora preparo la terza puntata, con i postumi e le riflessioni finali di questa bella gara.

La Mia Stramilano - #1 La Preparazione

Mi sono resa conto che ho un fiume di parole dentro, e non riuscirei a riassumere l'esperienza della Stramilano in un unico post senza provocarvi sonnolenza. Dividerò il racconto in 3, scegliete voi quale delle tre parti leggere.

Da dove posso iniziare... Mi farò aiutare dall’ordine cronologico. 

SABATO
Considerando le previsioni meteo per domenica mattina e gli avvertimenti di Mike sulla necessità di avere una maglia di ricambio post-gara, sabato pomeriggio sono andata (ancora) in Decathlon. Quando ci lavoravo ero in forte sovrappeso ed odiavo lo sport, quindi non facevo alcun acquisto lì dentro. Ora che non ci lavoro più, le cassiere mi vedono decisamente più (troppo) spesso. Beh ne sono uscita con una sacca a tracolla da corsa porta-oggetti (di quelle piatte e completamente aderenti al corpo) ed un k-way del reparto bambino. Pronta al peggio, mi reco al negozio di scarpe. Ho restituito le Asics senza sofferenza o dubbio alcuno. Avrei preferito rimanere con le mie vecchie decathlon da 16€, piuttosto che tenermi quegli obbrobri senza personalità. Il fato mi è venuto in soccorso, premiandomi con una piacevole sorpresa. Le Nike del mio cuore erano tutt’altro che scomode. Inspiegabilmente. Temevo che la mia irrefrenabile voglia di averle mi avrebbe accecato, ma oh, sono davvero comode. «Un 38 e mezzo, grazie!»
Supero la cassa con un sorriso in volto ed un sospirone nel petto.
Bene, ora sono davvero pronta alla sfida. 

DOMENICA
Domenica mattina la sveglia suona molto presto, mi preparo con lo stesso nodo in gola che provavo da piccola alle gite scolastiche, sperando di non scordarmi nulla. Colazione leggera, Aulin, Tampax:
pronti, partenza, via.
Aspetto il mio treno delle 7.30 nella fredda stanza della stazione. Mi sento un po’ speciale mentre uomini in completo elegante e donne curate mi rivolgono sguardi curiosi, ma sempre con discrezione. Ripenso brevemente a come sono arrivata ad essere lì, alle 7 del mattino, in pantaloni da corsa e kway viola : bisogna crederci, impegnarsi, crederci, lottare, crederci, sudare; ed ancora crederci. Ed io ci ho creduto un sacco.
Quando ho iniziato non sapevo sarei arrivata alla Stramilano, ma ieri mattina non avrei voluto essere in nessun altro posto.
Salgo sul treno e trovo Silvia, la mia compagna di avventura. Siamo entrambe emozionate, assonnate, infreddolite. Ma bastano pochi minuti per scaldare l'atmosfera a suon di chiacchere.
Siamo decisamente logorroiche. : -)
 
...A presto, per la seconda puntata della Mia Stramilano 2013!

venerdì 22 marzo 2013

Preparazione Giorno 11/14

Il peso è sotto ai 65 Kg anche oggi. Ma diciamolo sottovoce, perchè sono pre-ciclo e pre-weekend.
 
Ieri mi sono allenata indossando un assorbente interno, (maschietti voi passate oltre) e devo dire che posso confermare che in caso di ciclo mestruale in occasione di una gara, è decisamente la soluzione ottimale. Non si sente alcun fastidio durante la corsa ed è senza dubbio il metodo più sicuro. Bene, primo problema risolto.
 
Per le scarpe ho deciso che non voglio assolutamente tenere le Asics: almeno non prima di aver passato in rassegna tutte le alternative. Riporterò le scarpe al negozio e mi faranno un buono, che terrò sicuramente per l'acquisto delle scarpe giuste. Feci così anche quando nel 2009 acquistai la Ford Ka.... Per fortura trovai la scappatoia, e ad oggi guido una splendida Toyota. Bene, secondo problema risolto.
 
Vorrei poter dire di aver risolto anche il terzo problema, quello della pioggia, ma non dipende da me. Posso solo utilizzare un mascara waterproof e sperare che il cielo ce la mandi buona.
 
 
Oggi è un giorno speciale, è nato Andrea, il mio secondo nipotino! Guardate che tartarughino!!
 
Ma diamo uno sguardo all'allenamento strepitoso di ieri:

Allenamento Preparazione 11 di 14

  • Distanza : 10 km
  • Tempo : 1 ora e 6 minuti
  • Calorie : 783
  • Velocità : media di 6,6 min/Km, pari a circa 9 Km/h
  • Difficoltà : dolore al ginocchio sotto controllo. Qualche doloretto intercostale dovuto sicuramente a respirazione inesperta. 
  • Note : la radio a massimo volume nelle orecchie è davvero utile. I nuovi pantaloni tecnici mi rendono "sicura di me". Non ho utilizzato le scarpe nuove, perchè sono intenzionata a cambiarle.


  • La torta di crusche integrali non mi manca, per ora, bene.
    Spero di potervi scrivere prima della corsa, ma se così non fosse... PENSATEMI e FATEMI L'IN BOCCA AL LUPO!!!