lunedì 25 marzo 2013

La Mia Stramilano - #1 La Preparazione

Mi sono resa conto che ho un fiume di parole dentro, e non riuscirei a riassumere l'esperienza della Stramilano in un unico post senza provocarvi sonnolenza. Dividerò il racconto in 3, scegliete voi quale delle tre parti leggere.

Da dove posso iniziare... Mi farò aiutare dall’ordine cronologico. 

SABATO
Considerando le previsioni meteo per domenica mattina e gli avvertimenti di Mike sulla necessità di avere una maglia di ricambio post-gara, sabato pomeriggio sono andata (ancora) in Decathlon. Quando ci lavoravo ero in forte sovrappeso ed odiavo lo sport, quindi non facevo alcun acquisto lì dentro. Ora che non ci lavoro più, le cassiere mi vedono decisamente più (troppo) spesso. Beh ne sono uscita con una sacca a tracolla da corsa porta-oggetti (di quelle piatte e completamente aderenti al corpo) ed un k-way del reparto bambino. Pronta al peggio, mi reco al negozio di scarpe. Ho restituito le Asics senza sofferenza o dubbio alcuno. Avrei preferito rimanere con le mie vecchie decathlon da 16€, piuttosto che tenermi quegli obbrobri senza personalità. Il fato mi è venuto in soccorso, premiandomi con una piacevole sorpresa. Le Nike del mio cuore erano tutt’altro che scomode. Inspiegabilmente. Temevo che la mia irrefrenabile voglia di averle mi avrebbe accecato, ma oh, sono davvero comode. «Un 38 e mezzo, grazie!»
Supero la cassa con un sorriso in volto ed un sospirone nel petto.
Bene, ora sono davvero pronta alla sfida. 

DOMENICA
Domenica mattina la sveglia suona molto presto, mi preparo con lo stesso nodo in gola che provavo da piccola alle gite scolastiche, sperando di non scordarmi nulla. Colazione leggera, Aulin, Tampax:
pronti, partenza, via.
Aspetto il mio treno delle 7.30 nella fredda stanza della stazione. Mi sento un po’ speciale mentre uomini in completo elegante e donne curate mi rivolgono sguardi curiosi, ma sempre con discrezione. Ripenso brevemente a come sono arrivata ad essere lì, alle 7 del mattino, in pantaloni da corsa e kway viola : bisogna crederci, impegnarsi, crederci, lottare, crederci, sudare; ed ancora crederci. Ed io ci ho creduto un sacco.
Quando ho iniziato non sapevo sarei arrivata alla Stramilano, ma ieri mattina non avrei voluto essere in nessun altro posto.
Salgo sul treno e trovo Silvia, la mia compagna di avventura. Siamo entrambe emozionate, assonnate, infreddolite. Ma bastano pochi minuti per scaldare l'atmosfera a suon di chiacchere.
Siamo decisamente logorroiche. : -)
 
...A presto, per la seconda puntata della Mia Stramilano 2013!

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