lunedì 25 marzo 2013

La Mia Stramilano - #2 La Gara

Arrivate a Milano, io e la mia compagna d’avventura, iniziamo a vedere sempre più giallo (colore ufficiale delle magliette e delle pettorine) intorno a noi. L’emozione sale, il batticuore aumenta.
Risaliamo dalla metropolitana che ancora piove, il tempo non si dimostra clemente. Nemmeno l’ho visto il Duomo ieri, ero ipnotizzata da tutte quelle persone lì per il nostro stesso motivo. Cerchiamo di guadagnare una posizione comoda tra la ressa in attesa della partenza, facendoci spazio tra corridori esperti e gente comune. Sento qualcuno che parla inglese ed alla mia sinistra vedo una ragazza musulmana in pattini. Mi sorride radiosa. Milano è bellissima. Svolazzano e scoppiano palloncini qua e là, manca sempre meno alla cannonata del “via” e l’emozione è palpabile. Saltello, sono carica.
Sintonizzo la radio del cellulare sul Virgin, sperando che per una volta tanto non mi tradisca mettendo merdate finto - rock di Vasco. (Solo più tardi mi resi conto di non aver minimamente badato alla musica).
Non ho messo il mascara waterproof, ma me ne ricorderò solo più tardi, mentre con un fazzolettino rimedio distrattamente all’effetto “panda”, di cui però poco mi importa. Un’applicazione dello smartphone ci ricorda nelle cuffie ogni 5 minuti il tempo trascorso ed i Km percorsi: manteniamo una buona media. Dopo la prima mezz’oretta inizia il fastidio al ginocchio, e così mi appello ad ogni incoraggiamento ed “in bocca al lupo” ricevuto nei giorni precedenti.

Vedo nella mia mente Gloria che mi urla sorridente “Corri Forrest!!!” e sorrido dentro di me pensando a quanto renderò fiera me stessa e Mike: rifletto su quanto questo mio piccolo traguardo possa significare tantissimo per chi come me è stata obesa tutta la vita, e mai avrebbe pensato di poter aspirare a tanto. Corro in mezzo a tante gambe muscolose ed a fatica riesco a non pensare alle fitte al ginocchio sinistro. Resisto, corro, mi concentro sul movimento delle gambe e mi impegno a mettere un piede davanti all’altro senza beccare buche e pozzanghere.
Al 42esimo minuto guardo la mia compagna e le comunico che ho bisogno di qualche istante di riposo. Cammino quindi per i 3 minuti successivi, mentre lei mi rimane a fianco correndo. Quando al 45esimo riprendo la corsa, le fitte sembrano essere addirittura peggiorate: capisco quindi che o mi arrendo al dolore fermandomi del tutto o rincorro la vittoria senza ulteriori lagne. Ci facciamo coraggio e continuiamo. Sorrido, sento tutta quell’energia intorno a me, è palpabile.
E’ da poco scattato il 67esimo minuto quando arriviamo all’ingresso dell’Arena Civica. Non varchiamo la soglia correndo eroicamente circondate da trionfali applausi come nei miei sogni, ma procedendo a passo di processione: sfortunatamente è difficile far entrare una tale folla in un arco largo sì e no un paio di metri e con un sottofondo di fango, quindi ci fermiamo di botto a pochi metri dall’arrivo.
Pian pianino guadagnamo il centro dell'Arena, camminando con lo stile dell'uomo sulla Luna, perchè nonostante tutto ancora ci teniamo alle nostre scarpe nuove nuove. Ci congratuliamo con noi stesse per il grande traguardo raggiunto, ci sentiamo al settimo cielo.
Non eravamo solo noi ad essere fradice, ma come potete vedere lo era anche la fotocamera del mio cellulare : non avevamo niente di sufficentemente asciutto per rimediare, e sono uscita un po' sbavata. Abbiamo assalito lo stand dei biscotti Digestive che adoriamo e della Gatorade, perchè di acqua ne avevamo abbastanza, direi.
  • Distanza : 10 km
  • Tempo : 1 ora e 7 minuti - media di 6,4 minuti a km a ritmi vari
  • Note : dolore sopportato solo grazie all'euforia dell'occasione
Ora preparo la terza puntata, con i postumi e le riflessioni finali di questa bella gara.

3 commenti:

  1. Brava!!!!!!! Aspettavo questa seconda parte!!! ti sei interrotta sul più bello prima!!! ;)
    anche io sabato sono andata a correre, lungomare però... e non pioveva!!! solo che sentivo una fiacca... che praticamente non ho corso mai!!! :( ho solo camminato, facendomi quei 6-7 km in un'ora! Uffa... e adesso... piove da morire!!!!

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