mercoledì 18 giugno 2014

The Spartan Race Milano - E non sarò breve.

Lo dico subito, non sarò breve.

La Spartan Race è una di quelle gare di cui senti solo parlare e di cui vedi solo immagini provenire dall'estero, sulle pagine Facebook di quelle persone americane che segui in cerca di "fitness motivation". Poi la fanno anche a Roma. Poi esce la data a Milano. Il tuo fidanzato si iscrive e ti convince a fare altrettanto... E' tutto un turbinio di eventi, paghi l'iscrizione che non sei del tutto sicura, ma sei già euforica.

Non mi sono allenata bene come avrei voluto, causa solita pigrizia ed eventi di forza maggiore, ma il 14 giugno è arrivato, inesorabile e caldissimo nella bella Milano.
Al parcheggio di Cascina Gobba iniziamo a vedere i primi Spartans; li riconosci perchè sono vestiti sportivi, hanno fisici atletici e borsoni col cambio in mano. Arriviamo all'Arena Civica, tanta gente, tanta coda da fare per l'accettazione ed il ritiro del pack gara. Ho notato un'ottima organizzazione, le file erano veloci, tutto sommato, anche quella per il guardaroba.

Arriviamo al pelo, nemmeno il tempo di ambientarci e tocca subito noi. Subito si capisce il mood della gara: bisogna scavalcare una parete di  circa un metro e mezzo per arrivare alla linea di partenza. "Ce la fai?" mi chiede Mike. "NO!" dico io, sorridendo. Mike unisce le mani, mi fa da scaletta, ed io supero brillantemente una delle mie paure della giornata. AROOO!!!
Si corre, fa un caldo terribile ed il caldo delle 15 scotta, clima quantomeno torrido. Ritmo lento, altrimenti arriviamo alla fine stravolti. Incontriamo altre due pareti a distanza di pochi metri l'una dall'altra, una da scavalcare come quella di prima prima ed una a cui dobbiamo passare sotto; ormai le pareti di legno sono mie amiche, grazie all'aiuto di Mike.
Rientriamo all'Arena Civica, zigzagando su e giù per gli spalti e scavalcandone le ringhiere: quali gradoni migliori di quelli? Si corre, si corre (pare che il tragitto fosse di 6,5Km e non 5) e si arriva ad altre tre pareti di legno: una da passare sopra, una sotto ed una in mezzo. Non so bene come poi siamo arrivati al Castello Sforzesco (giù nel fossato che lo circonda).
Lì abbiamo dovuto trascinare una mattonella pesantissima con una catena, arando praticamente il terreno sottostante, per poi arrivare all'ostacolo più difficile della gara, a mio parere: il filo spinato. quanto poteva essere, un 50,100di metri? A me sembrava un kilometro, quindi non sono oggettiva; lì un irrigatore ci ha regalato una pioggerella gelata sulla schiena ed il fango sotto ai nostri corpi, ma non tanto quanto nelle competizioni degli Stati Uniti eh... E' stato davvero un ostacolo da "Spartan Race" però, ossia quello che ti aspetti di subire quando ti iscrivi a queste competizioni. In questo ostacolo avevo il sudore negli occhi, la terra ovunque ed è in quell'occasione che mi sono provocata tutti i tagli che ho sulla pelle.
Uscita da lì sotto (Mike ovviamente finiva tutto prima di me e gentilmente mi aspettava) volevo morire, ero stremata davvero! Ho camminato un pochino, ma poi abbiamo ripreso una mini corsetta, tipo maratona più che altro. Poi eccolo, il "burpees maker": il lancio del giavellotto contro il fantoccio di paglia; ovviamente non ho la fortuna che speravo di avere e canno alla grande, quindi mi faccio i 30 burpees, con Mike al mio fianco che conta. Non appoggio il petto a terra, sono sincera, ma me li faccio tutti dal primo all'ultimo. Si riparte, e dopo questa prima punizione mi sento morire.
Dopo poco ci arrampichiamo su una specie di quadro svedese di corda, risalendo in pratica dal fossato su per la strada. Corriamo all'interno del Parco Sempione, tra ombra fresca e Sole infuocato su qualche dislivello naturale. Prossimo ostacolo, molto facile lo ammetto, quello del copertone da ribaltare avanti ed indietro poche volte. Passiamo oltre abbastanza velocemente, raggiungendo la piramide scivolosa, con salita su pavimentazione metallica con acqua che scorre aiutandoci con una fune e discesa su reticolato di assi di legno. Anche qui tutto bene, anche se la mia stanchezza ci fa rallentare parecchio.
Ostacolo successivo il sollevamento di una zavorra tramite una fune con carrucola: non male questo, mi han poi fatto male le dita per parecchi minuti dopo aver lasciato la postazione. Vi state chiedendo dove ho fatto gli altri 60 burpees?
I trenta successivi li ho fatti al Monkey Bars, ammetto di non averci nemmeno provato seriamente. Ho provato ad appendermi alla struttura, ma facevo già fatica a rimanere lì ferma, figuriamoci a spostarmi. Naaaa, meglio i burpees. E' stato lì che abbiamo incontrato il volontario bonaccione/furfante che ci ha proposto di fare solo 5-6 burpees e continuava a consigliarmi di non farli, ma io testarda ed un po' orgogliosa li ho voluti fare tutti. Eccheccazzo dai!!! E' un gioco, perché barare?! Non facciamo i soliti italiani medi.
Successivamente abbiamo dovuto fare un giro con un secchio pesante (ma non troppo) prima ed un sacco di sabbia poi (pesantuccio devo dire). Una ripida ed alta scala di legno ci riporta al piano di sotto (forse di nuovo nel fossato del castello? Boh mi ero persa), abbiamo superato dei pali di legno e degli altri pneumatici a terra, e poi corri che ti ri-corri eccoci ai miei ultimi burpees: la fune.
Uno...due...dieci...diciassette...ventitré...trenta!! Fatti tutti ma proprio a rilento gli ultimi, eh, ero esaurita. Ma non era finita lì, siamo dovuti salire su un'altra specie di reticolato di corda per qualche metro in verticale, abbiamo attraversato un "ponte di corda" sospeso su quelli che si appendevano alla fune per poi ridiscendere dall'altra parte.
Riprendiamo a correre, arriviamo all'ultima super parete di 2 metri: mi arrampico un po' impanicata e senza l'aiuto di Mike, ma con l'ausilio di alcuni gradinetti inchiodati sulla parete liscia, ma una volta in alto penso "E mo' come scendo?" Mi lancio più meno in braccio a Mike, che mi posa delicatamente a terra. Ci voltiamo e vedo l'arrivo. Finalmente.
Corsetta, salto sulla striscia infuocata in favore di fotografo e viaaaaa finitoooo!!!!


Risultati:

Mike ZERO burpees.... Io NOVANTA! ^_^

3 ostacoli falliti su 15 non è male dai... Ma dobbiamo migliorare i tempi: costringendo Mike ad andare al mio passo abbiamo tagliato il traguardo in 01:23:09.  Ed il primo è arrivato in 27 minuti, per farvi capire.

lunedì 9 giugno 2014

#100dietdays - TERZA SETTIMANA

E senza nemmeno accorgermene è finita anche la terza settimana dei #100dietdays, i 100 giorni di dieta che sto facendo. Ripeto, non seguo una dieta particolare o di moda, ho solo colto al volo questo "ashtag scherzoso" per trovare nuovo slancio e rimettermi in riga. Ammetto che il peso, dopo la prima discesa ripida, è rimasto invariato... ma mi sento e vedo più sgonfia, e ne sono davvero felice, mi sento davvero bene. L'impegno è costante, non ho sgarrato. Il mio "premietto speciale" è qualche pezzetto di frutta secca di tanto in tanto, ma alla fine sono grassi buoni no? :P

Sui miei social network sto mettendo una foto al giorno, è un bel modo per tenermi attiva e sveglia (per quanto riguarda la dieta eh) e non perdere il focus sull'obbiettivo finale. Il discorso Kcal è ancora da sistemare, non riesco ad alzare il numero di calorie giornaliere, ma mangio e mi sfamo abbastanza. Vero, la fame è sempre dietro l'angolo, ma non mangio come un uccellino, mai fatto quello. Finalmente è arrivata la stagione di anguria e ciliegie: non vedevo l'ora, sono due tra i miei frutti preferiti, ancor di più delle fragole (che adoro!). Devo fare scorta di anguria, ne vado davvero matta, a colazione, pranzo, merenda e cena. Fosse per me vivrei di anguria fino a settembre.

Lunedì 02/05 pesavo 69,3Kg
Lunedì 09/05 peso 69,1Kg.

La Spartan Race mi fa davvero paura, è sempre più vicina ed io sono sempre meno allenata, o almeno questa è la sensazione che ho. Ovviamente il giorno della Spartan sarà il mio primo giorno di ciclo. Devo fare esplicita ed ufficiale richiesta alle società organizzatrici delle corse di smetterla di fare le fare a metà mese, non è possibile che io debba sempre fare i conti con crampi o emicranie durante le competizioni. Già sono una mezza schiappa... se poi mentre corro perdo sangue e mi si abbassa la pressione non è che la situazione possa migliorare!!!!

Stasera corro 5km  con Mike. Ci sono circa 30gradi, ma spero che in riva al fiume soffi un po' di venticello, come in riva al lago.

martedì 3 giugno 2014

#100dietdays - SECONDA SETTIMANA

Eccoci all'inizio della terza settimana di questo periodo di #100dietdays. La carica è ancora alta e la motivazione forte. Non ho perso altro peso, ho confermato però la perdita iniziale. Mi sto impegnando costantemente, non ho sgarrato con fritti/dolci/pizza, ed anzi mi sto concedendo fin troppo, forse. Solo un pezzetto di pane ieri e qualche gallettina di mais (che sanno di popcorn quindi le adoro).

Continuo anche a postare giornalmente foto su Instagram e Facebook, mi aiuta e mi sprona sempre molto il contatto con gli altri. Mangio a sufficienza per saziarmi, ma in effetti le kcal sono pochine (poco sopra le 1.000), devo ancora lavorarci su quello. Indenne anche dal secondo fine-settimana di dieta: pranzi e cene fuori, orari sempre sballati e solite voglie matte. Unica cosa a cui ho detto "sì" è stato il piatto di gnocchi al ragù della nonna di Mike.

Sono orgogliosa di Me.

Lunedì 26/05 pesavo 69,1Kg
Lunedì 02/05 peso 69,3Kg.

Tra due settimane c'è la Spartan Race, ed io non sono pronta né fisicamente né psicologicamente!! Farò un milione di Burpees, me lo sento... aiutooo!! Gli allenamenti sono continui, anche se un po' sporadici, circa due volte alla settimana.

Devo dare di più!

lunedì 26 maggio 2014

#100dietdays - PRIMA SETTIMANA

Buongiorno! E' già passata la prima settimana di questo periodo di #100dietdays. Un risultato fenomenale non solo dal punto di vista della carica, ma anche sotto l'aspetto numerico. Ho detto addio ai primi 3Kg. Sono una veterana delle diete, so bene che questo non significa nulla, che questi 3kg erano solo liquidi e non sono un vero dimagrimento in termini di ciccia, ma so bene che un ottimo inizio è il primo passo per una dieta felice.

Quindi brava a me!

Ho preso la buona abitudine di postare ogni giorno una foto sul mio Instagram ed un collage giornaliero sulla mia pagina di Facebook, così da tenere traccia di tutto. Devo ammettere che questo inizio così strong mi ha un po' ricordato la Dukan: ho fatto i primi giorni senza verdure (causa frigo vuoto), ed il resto della settimana non ho comunque mangiato né pasta, nè pane nè frutta. Un inizio duro e di impatto è l'unico modo per farmi rendere conto che sto facendo sul serio.
Sono uscita incolume da un fine settimana intenso: due nottate fuori ed orari sballati, discoteca e colazione al bar, sonno arretrato e voglie matte. Non ho bevuto alcool, non ho preso il cornetto insieme al caffè, ho comunque lessato il pollo alle 23 di sera anche se sarebbe stato più comodo ammazzarmi di biscotti, ho detto "no" agli gnocchi con la besciamella.

Mi sento fortissima.



Lunedì 19/05 pesavo 72,4Kg
Oggi 26/05 peso 69,1Kg.
Inizia la seconda settimana, cercherò di mangiare un po' di più perché voglio stare sulle 1200kcal come consigliatomi, e questi primi giorni ne ho assunte troppo poche per i miei gusti. XOXO

martedì 20 maggio 2014

#100dietdays

Avrei potuto appassionarmi all'hashtag #100happydays, ma sarebbe stato troppo semplice e bello. La mia vita è estremamente felice, sarebbe troppo scontato per me indicarvi 100 giorni di felicità...

Così ho deciso, insieme ad un'amica, di fare i 100 giorni di dieta. Questo blog ultimamente è un po' lasciato in disparte, anche perché non mi permette più di caricare foto (per me fondamentali). Mi sono concentrata su Instagram e Facebook, pertanto se mi cercate mi trovate lì.

Siamo solo al giorno #2 e per ora va benissimo. Vi basti pensare che ieri mattina all'inizio di questa nuova avventura pesavo 72,4Kg, peggio di quando iniziai la Dukan nel 2011... Non potevo aspettare oltre a mettermi in riga. Non sto seguendo una dieta-moda del momento, ma ho pensato di dover fare qualcosa di "forte impatto", come eliminare dolcetti, premietti, pizzette, fritti e cocktail nel modo più assoluto. Almeno all'inizio, poi pian piano cercherò di rendere questa dieta dimagrante una dieta di vita sana e completa, ma devo prima imparare a gestire i risultati che ottengo e consolidare gli obbiettivi raggiunti, altrimenti non finirà mai questo effetto yo-yo.

Vorrei dedicare un post descrittivo a questa nuova avventura con cadenza fissa, vediamo se settimanale, bisettimanale o cosa. Intanto se non lo avete ancora fatto... rimettetevi in forma!!!

giovedì 10 aprile 2014

A che punto siamo?

Per chi non mi seguisse su Facebook ho un grande annuncio: 
mi sono iscritta alla Spartan Race Italy. 
Si svolgerà a Roma ad aprile ed a Milano a giugno. Ovviamente sono iscritta a quella di Milano... Per chi non conoscesse l'evento consiglio di dare un'occhiata qui ---> http://it-it.spartanrace.com/ . E' una corsa dura e faticosa che mi fa paura, ma che voglio affrontare. Quella di Milano è la "Sprint" quindi 5km e 15 ostacoli.

Non sarò sola in questa impresa: partecipo con Mike, che ha promesso di aiutarmi e non lasciarmi sola. In alcuni degli ostacoli non potrò che fallire, sono realista e ben conscia delle mie possibilità: ad ogni ostacolo non superato corrisponde una penalità costituita da 30 Burpees. E' un esercizio che odio, faticoso ma molto, molto utile. (Remember, Burpees hate you too.)

Mancano 65 giorni alla Spartan Race e mi sono resa conto che devo necessariamente intensificare ed allungare un po' gli allenamenti se voglio ottenere risultati per giugno. Finora facevo 40-45 minuti no stop con tre tranche di 3 minuti di corsa + 4/5 esercizi. Non basta. Simulerò quindi una specie di Spartan Race con il nuovo SPARTAN ALLENAMENTO:


Non so quanto durerà l'allenamento, ma consiste, come la gara del 14/06, in 5km di corsa e 15 ostacoli da superare. Sfortunatamente mi alleno in una taverna e non ho a disposizione ruscelli da guadare, pareti da scalare o corde su cui arrampicarmi, ma cercherò di utilizzare carichi pesanti (ho dischi per più di 100kg) per arrivare alla fine davvero stremata. Quante serie? A sfinimento, probabilmente. Questo lo valuterò con Mike direttamente sul campo.

DEVO RIMANERE CONCENTRATA, QUI NON SI SCHERZA UN CAZZO.

martedì 25 marzo 2014

STRAMILANO 2014 - Racconto ultima e terza parte

Mike e Fabry erano appena appena sudati. Io ero esausta...


Siamo stati molto fortunati nel poter percorrere tutti quei km senza pioggia, ma ciò non toglie che all'arrivo all'Arena Civica di Milano ci fosse un bel tappeto di fango ad aspettarci. Come anche l'anno scorso, arrivati a 300mt dal traguardo ci siamo imbattuti nell'effetto imbuto, quindi ultimi metri percorsi a passo d'uomo, attenti a non calpestarci l'un l'altro. Ho raggiunto lo stand dei biscotti Digestive che adoro (e di cui abbiam fatto scorpacciata l'anno scorso io e Silvia, ti ricordi??) e poi il tempo di guardarci un po' intorno e ci siamo diretti all'uscita. Iniziava a piovigginare e la via di casa era lunga.

Abbiamo raggiunto il traguardo in 1 ora e 10 minuti. Quasi 3 minuti più dell'anno scorso. Non ho scuse, o meglio so bene le motivazioni del mio pessimo risultato, ma non valgono niente, avrei dovuto fare meglio e stop. Avevo il tempo e le capacità per allenarmi meglio e di più, quindi non starò qui a dire "ah ma avevo il ciclo" oppure "ah ma sono in sovrappeso". Non c'entra niente.

L'unica mia sfiga non prevedibile è stata prendere un'aspirina granulare a salivazione zero: quell'attacco di nausea dovuto a mal digestione mi ha rallentato ancora di più. Senza di quella, comunque, non avrei fatto alcun record; ne ero ben lontana. Ma ho scoperto che il primo arrivato ci ha messo meno di 30 minuti. 29 minuti per percorrere 10km è disumano!!!

La mia prossima 10k sarà a fine maggio, c'è ancora un pochino di tempo.
E prima di quella ho almeno una 5k a cui pensare.